Russia: Giustizia in Rosso.

RUSSIA: Giustizia In Rosso
    Violazione dei Diritti Umani nella Federazione Russa

Russia: Giustizia in Rosso. Violazione dei Diritti Umani nella Federazione Russa

RUSSIA: Giustizia In Rosso   La Situazione Dei Diritti Umani In Russia   RUSSIA: Giustizia In Rosso">


 

LA SITUAZIONE IN BREVE:  
  • Pena di morte: moratoria in atto dal 1999;
  • Tortura: uso diffuso da parte della polizia e delle forze di sicurezza;
  • No della Duma (il Parlamento) all'introduzione del reato specifico di tortura;
  • Confessioni ottenute sotto tortura accettate come prove nei processi;
  • Scarsa protezione per donne (problema della violenza domestica) e minori;
  • Condizioni carcerarie: centri di detenzione preventiva;
  • Discriminazione: minoranze etniche (soprattutto le c.d. minoranze "visibili") e religiose;
  • Obiezione di coscienza;
  • Prigionieri per motivi d'opinione (giornalisti);
  • La Cecenia: i due conflitti;
  • I campi di "filtraggio" (es. Chernokozovo), abusi, sfollati;
  • IMPUNITA': I colpevoli restano impuniti;
  • Nessun risarcimento alle vittime: GIUSTIZIA MANCATA e RIPETERSI DEGLI ABUSI.

STRUMENTI:  
  • La Costituzione russa del 1993:
    • Art. 1 "La Russia è una repubblica fondata sul diritto...",
    • Art. 15 (1) conferma il principio di applicabilità diretta della Costituzione
      in assenza di una legislazione (art. 15 (1) della Costituzione),
    • Art. 15 (4) prevede l'applicazione della normativa internazionale sia in caso
      di vuoto normativo nazionale, sia in caso di contraddizione tra la normativa nazionale e quello internazionale,
    • Art. 20 prevede l'obbligo di abolire la pena di morte (il codice penale del 1997 la prevede invece per omicidio con aggravanti, tentato omicidio di agenti di sicurezza, rappr. di stato, giudici; genocidio),
    • Art. 21: vieta la tortura, ma la Duma si è rifiutata di introdurre il reato specifico di tortura nel codice penale,
  • Trattati Internazionali ratificati:
    • Patto Internazionale dei Diritti Civili e Politici (1966) ICCPR,
    • Convenzione contro la tortura (1984),
    • Convenzioni di Ginevra e Protocolli addizionali, inclusa la Conv.ne sui rifugiati (1953),
    • Ingresso nel Consiglio d'Europa:
      • Convenzione Europea sui Diritti Umani (CEDU) (1998) tranne il Sesto protocollo addizionale che vieta la pdm in tempo di pace,
      • Conv.ne Europea per la prevenzione della tortura (CEPT) (1998),
      • Ha firmato ma non ancora ratificato lo Statuto di Roma per la corte penale internazionale permanente,
  • La riforma del codice penale:
    • corti di giurati e non più potere solo alla procura per decidere della carcerazione preventiva,
    • diritto a comparire davanti alla corte entro 48 ore dall'arresto,
    • avvocato d'ufficio scelto dalla corte e non dalla polizia,
    • il procuratore (la pubblica accusa) dev'essere presente in tribunale al momento del processo,
    • onere della prova per la difesa,
    • sospensione del processo in caso di denunce di tortura,
    • prove ottenute dietro tortura: inammissibili.

 
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